1^ Festa dello Sport di Scicli: graziata dal bel tempo (video)

Una festa per lo Sport che è servita anche per ri-inaugurare il campo di calcio a 11 del 'polivalente'. Ma anche per ri-chiamare tante società sportive a ri-badire il ruolo dello sport. Qualche dimenticanza e tanta retorica. Intervista all'assessore Viviana Pitrolo

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SCICLI – Il tempo clemente ha permesso che la 1^ Festa dello Sport non dovesse traslocare al Cinema Italia, come scaramanticamente indicato nei manifesti di convocazione in caso di pioggia.

Ed invece, il buon tempo di sabato 21 ha permesso a tante società sportive di essere letteralmente ‘convocate in campo‘.

E d’esser destinatarie di riconoscimenti tra targhe e medaglie, rilasciate dall’amministrazione comunale.

Una giornata anche occasione per aprire al pubblico l’impianto di calcio a 11 in erbetta sintetica del polivalente, rimasto “chiuso per lavori e varie” da oltre 10 anni.

Diversi i premi consegnati, soprattutto per ‘meriti sportivi’, all’interno di una manifestazione che si è protratta un po’ troppo.

Con evidenti segni di insofferenza dei tanti bambini, che gli istruttori hanno dovuto frenare nella voglia di muoversi e correre.

Piccoli campioni. A cui è difficile, oggi, far comprendere il tempi ed i ritmi degli adulti

Tanta retorica ma anche buoni propositi

Tendenti al retorico molti degli interventi e delle parole fatte scorrere per un’oretta e mezza.

Alcuni anche piuttosto auto-referenziali, in una specie di “confraternita gioco delle parti” fra organizzazione e politici/amministratori. Forse in ossequio al fatto che si fosse appunto in un ‘campo da gioco‘.

Di diverso stampo e più pratico l’assessore allo sport, Caterina Riccotti che, ad alta voce, ha indicato come già da Gennaio 2020 cambierà la gestione e la qualità nell’usufruire di queste strutture sportive: dal polivalente, al limitrofo geodetico e persino del derelitto vicino stadio comunale ‘Ciccio Scapellato’.

Premi per tutti

Tra i tanti premiati, da ricordare alcune prestazioni ‘nazionali’ di federazione, come esempio Federica Re e Giuseppe Cassibba per il titolo di vice-campioni nazionali professionisti free style latino over 18, Giovanni Trovato per le 50 reti eseguite nel campionato nazionale Serie ‘B’ di torball

Il torball è un gioco sportivo a squadre per non vedenti, in cui si fronteggiano due team composti ciascuno da 3 giocatori (con 3 riserve). Secondo alcune fonti, è lo sport più praticato dai non vedenti in Italia.

A differenza del cugino Goalball, non è mai entrato nel programma dei Giochi paralimpici.

Poi gli atleti della Judo Club Koizumi che hanno conquistato diverse medaglie d’oro ai campionati nazionali e gli atleti della Kick Boxers’ Bitter Son anche loro medagliati a livello nazionale.

Poi Noemi La Cagnina e Giada Di Paola del Tennis Club Scicli per il loro 5° posto campionati femminili a squadre U14

Squadra c5 femminile dimenticata

Mentre non erano presenti diverse società e praticamente assenti tutte quelle del settore ‘fitness’ – forse la categoria non è ricompresa nello ‘sport’ – grandissima delusione per le ragazze del calcio a 5 femminile.

Il calcio femminile, specie a Scicli, ha certamente diversi ed importanti numeri da far valere. Oltre che essere uno sport che sta facendosi spazio tra ‘gli uomini’.

Eppure non è stato citato, chiamato e, men che meno, premiato. Ed in queste occasioni, un premio non si nega praticamente a nessuno.

Una strana ‘dimenticanza’, se tale è stata, perchè pare che l’indicazione della premiazione fosse specificamente indicata nella ‘scaletta’ prevista.

Forte delusione per la dirigenza, tra chi ha visto ‘misoginia‘ e ‘maschilismo‘ – ma tante sono le donne toste nei due gruppi politici vicini al sindaco che hanno organizzato la manifestazione, quindi questo si può escludere – o piuttosto ‘sciatteria’, il male italico.

Forse il secondo è più considerabile. A meno di altri fatti non conosciuti.

Poca abitudine all’Inno Nazionale

Da sottolineare anche la poca abitudine degli atleti ad ascoltare, con rispetto, l’Inno Nazionale, oggi suonato per l’occasione dalla banda cittadina ‘Ottavio Penna‘.

Forse le società sportive potrebbero far ascoltare l’Inno Nazionale più frequentemente (forse non lo fanno mai), spiegare cos’è e cosa rappresenta.

E far capire che non si ascolta con le mani in tasca o con gli occhi al cellulare. E quale mano va portata al cuore per Rispetto.


Intervista all’assessore Viviana Pitrolo


Le immagini della manifestazione