Medaglia di bronzo a Rimini per la Mifune Judo. E crescita che va oltre lo sport e l’agonismo

Torna con una medaglia di bronzo la Mifune Judo Modica, conquistata da Siria Nicotra al Grand Prix Emilia Romagna. Ma buoni successi per le altre categoria della palestra. Che punta a formare campioni ma anche futuri buoni cittadini

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Daniele Alfano con i ‘suoi’ ragazzi

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MODICA – Siria Angel Nicotra, 12 anni e atleta presso la Mifune Judo Modica del maestro Daniele Alfano, torna a Modica con una importante medaglia di Bronzo che ha conquistato proprio ieri, a Riccione al Grand Prix Emilia Romagna 2019.

Un successo importante per la giovane che aveva già dimostrato il proprio valore agonistico nella prima tappa di Martina Franca (TA) lo scorso 16 marzo dove si era qualificata tra le prime 3 agoniste a livello nazionale conquistando la medaglia d’argento

Un percorso, quello di Siria, che la vede allenarsi con il maestro Alfano già dall’età di 8 anni. Un lavoro costante fatto di judogi (il ‘vestito’ che indossano gli atleti del judo), tatami (il tappeto in cui si allenano), allenamenti e tanto rispetto.

“Si è messa in luce quasi fin da subito – dice soddisfatto il maestro Alfano di Siria. Dando il massimo durante gli allenamenti e durante le manifestazioni dei pre-agonisti” ovvero in quelle gare che servono a testare il carattere dei giovani nuovi agonisti in vista degli impegni di federazione.

Le gare di Rimini

  • Esordienti B (2006-2005) – M/F
    Cinture: Verde – Blu – Marrone
  • Categorie Maschili KG -38 -42 -46
  • Categorie Femminili KG -40 -44 -48
  • Durata incontro: 3 Minuti effettivi + Golden Score (3 min)

Ed appena diventata agonista – continua Danieleha subito partecipato a questo campionato italiano nazionale per Esordienti B con risultati di assoluto rispetto e che sono valevoli per la classifica nazionale della categoria“.

Un successo personale della giovane agonista che però il maestro Alfano vuole allargare non solo all’atleta che sul tappeto ‘agisce‘ ma al gruppo ed allo ‘spirito‘ che si è venuto a creare.

“Jita-kyoei” e “Seiryoku-zen’yo”

“Vorrei evidenziare – dice infatti Alfano che se i risultati arrivano, è grazie anche al meraviglioso spirito di gruppo che si è venuto a creare tra i grandi e i piccini della Mifune Judo. Un gruppo che, mi si permetto la citazione, rientra perfettamente a mio modo di vedere, entro i principi massimi del judo “jitakyoei” e “seiryokuzen’yo” cioè <Tutti insieme nel migliore impiego delle energia>.”

Le massime di Jigoro Kano, il fondatore del Judo: seiryoku-zen’yō (精力善用 il miglior impiego dell’energia) e jita-kyō’ei (自他共栄 tutti insieme per il mutuo benessere)

Ed in effetti, questo sembra l’amalgama ed il valore aggiunto del gruppo se è vero che non solo Siria ha avuto questa esperienza a Rimini, ma anche Dario Vindigni e Dervishaj Fati, che non hanno avuto timore a confrontarsi con coetanei da tutta Italia.

Juniores terzi a Bagheria

E mentre i ‘piccolini’ erano in Emilia Romagna accompagnati proprio da maestro Alfano, i fratelli maggiori degli Junior erano con il neo istruttore Mattia Sudano e il preparatore atletico Sebastiano Nicotra, in quel di Bagheria (PA) dove, per riempire ancora più la bacheca della palestra, hanno conquistato il 3° posto per società nel Campionato di Qualificazione Italiano Juniores.

A portare in alto la Mifune Judo Modica, Thomas Nicotra che nella categoria “60kg” si è qualificato al 2° posto, Tommaso Sudano “73kg” 3° classificato e Giovanni Stracchini al 3° posto nella “66kg”.

Gli Juniores della Mifune a Bagheria

Altre promesse sportive

Altra giovane promessa sta crescendo Matteo Drogo, 13 anni, che non appena diventato Esordiente A, ha disputato due gare il mese scorso classificandosi al 1° posto, gare a cui ha partecipato con soddisfazione anche Simone Poidomani.

Un successo di gare e soddisfazioni per Daniele Alfano, che ha avuto il “coraggio” di seguire il judo fino dentro la sua essenza. Ed ancora più il coraggio di aprire una palestra a Modica per ‘fare sport’.

Sono cresciuto, agonisticamente parlando – dice Danielepresso la Judo Club Koizumi di Scicli. Ed un grande <grazie> per quello che sono adesso lo devo al mio maestro, Maurizio Pelligra che mi ha trasmesso nel tempo il vero spirito del judo. Quello stesso spirito che io, a mia volta cerco di tramandare ai miei ragazzi

Un lavoro di crescita agonistica e sportiva, importante ma a volte dura.

“E’ una lavoro importante ma spesso complesso – conferma Alfano. E’ un qualcosa che posso fare grazie non solo all’impegno dei miei collaboratori ma anche, e forse di più, grazie ai genitori che sostengono i figli/atleti in tutte le numerose trasferte che quest’anno stiamo affrontando. E non posso che essere fiero dei miei ragazzi. Voglio ringraziarli per l’amore la passione che mettono durante i pesanti allenamenti. La società sportiva ancora è giovane ma stiamo crescendo insieme, atleti ed istruttori, con l’entusiasmo e la voglia di fare. E’ vero, oggi cerchiamo di creare campioni nello sport. Ma anche persone che domani possano essere campioni nella vita, unificando corpo mente e cuore verso un’idea di crescita e di autorealizzazione. Per essere utili agli altri e soprattutto alla società che oggi ha bisogno di valori concreti”. (mlm)

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