Bruffalori vince la finale C5 femminile. Ma tutto il calcio in rosa cresce di livello

In finalissima, la Bruffalori batte la Netensia in una partita fortemente sentita. Anni di partite ed impegno dimostrano come il calcio femminile sia oggi una concreta realtà e la qualità tecnica e tattica delle squadre cresce sempre più

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Salti di gioia per la Bruffalori

POZZALLO – E’ finito ufficialmente il campionato Csen di calcio a 5 femminile. E’ finito in effetti secondo i pronostici della vigilia con la vittoria in finale della Bruffalori contro la Netensia.

In teoria sarebbe quindi la Bruffalori ad essere qualificata alla finale nazionale. Ma avendo vinto, la Bruffalori, il campionato ed essendo stata ammessa di diritto, è la Netensia, pur al secondo posto, ad avere conquistato la qualificazione.

Tenacia e tecnica

Ma se questi erano i pronostici, la partita tra le due ‘big pinky‘ del calcio femminile delle province di Ragusa e Siracusa, hanno fatto vedere un calcio in crescita, sia tatticamente che tecnicamente.

Forse proprio la Netensia ha dimostrato un’ottima presenza in campo, buona tecnica e una visone molto corale del gioco.

Ed ha probabilmente ragione la stessa Tiziana Maggio, oggi responsabile del Csen C5 femminile regionale ma ‘patron’ della Bruffalori per anni e decana del calcio femminile regionale che, in fase di premiazione, si è rivolta alle sue ex giocatrici dicendo, tra il serio ed i faceto: ‘Mi sa che questo è l’ultimo anno che vincete” riferendosi alla qualità dell’avversaria del momento, la Netensia ed alla crescita in generale del calcio femminile.

Alla fine ha vinto la Bruffalori probabilmente per la perizia delle sue ragazze e la presenza di qualche giocatrice con esperienze in squadre di livello.

Crescita del calcio femminile vista comunque anche nella finale per il 3° e 4° posto, con Rosolini e Pozzallo che hanno dato e fatto il massimo, con anche giovanissime in campo, impegnate e mai ‘rinunciatarie’.

Alla fine, quindi primo posto per il Bruffalori, 2° per la Netensia seguite da Rosolini e Alpusallus (Pozzallo), padrona di casa che ha ospitato la finale.

La Netensia, seconda alla finalissima del campionato C5 femminile

Riconoscimenti speciali

E poi alcuni premi speciali come ad Aurora Campanella, dell’Alpusallus, come ‘Giovane Rivelazione”, ovvero promettente giovane giocatrice e che effettivamente vediamo in campo da diversi anni, fin da più piccolina (lei è del 2006) e che ricordiamo sempre impegnatissima in gioco e mai contestare o protestare per qualcosa.

Poi premio alla “Capocannoniera” del campionato, anche lei giovanissima, Tamara Avveduto, classe 2002, che ha giocato nella esordiente GreenClub di Modica e infine “Miglior Portiere‘ nei guanti di Siria Di Corrado, della Netensia che, in finalissima, a metà partita abbiamo constatato personalmente, aveva già perso la voce per il suo “altamente udibile” e costante richiamo alle sue compagne a non mollare.

Una finale senza nessuno screzio serio, tra un dolce e sarcastico ‘Eh, ma tu sei monella, però‘ svolazzato in campo dopo uno scontro tra due giocatrici che sono volate per terra e qualche liberatorio ‘vaffanculo’.

Meno fuori campo, dove, dobbiamo segnalare, un accesso, subito però cessato, del solito sbuffare di nasi e gonfiarsi di petti. Ovviamente fatto tra “uomini”.

E non riusciamo a capire, avendo la vera e grande fortuna di frequentare tutti gli sport, o molti sport, com’è possibile che i fatti e gli scatti d’ira violenti, siano troppo spesso e volentieri nel mondo del calcio. Quando magari poi la cantilena usuale è sul ‘rispetto dell’avversario’, dello ‘sport come insegnamento di vita’, ecc ecc.

Delle due l’una: o il calcio attira personaggi psicologicamente atti a questo tipo di atteggiamenti; o chi entra nel mondo del calcio si trasforma in tal guisa. Non tutti, ovvio. Ma molti.

Alpusallus e Rosolini schierate in campo

Attesa per il campionato nazionale

Finito il campionato e la Coppa Sicilia, adesso si passa alla fase interregionali e nazionali che culmineranno con la TuttoCampo Cup in cui sarà proclamata la squadra che porterà a casa la coppa nazionale.

Senza tanti giri di parole, a fine premiazione, al mister della Bruffalori, Alessandro Epiro, alla guida della squadra da 6 anni, gli hanno detto: “Vediamo se quest’anno riusciamo ad avere quella coppa qui in Sicilia’. Vedremo.


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LINK FOTO

 

Questa frase è stata troppo bella: “Ah tu si monella, però” 🙂

VIDEO INTERVISTA

Tiziana Maggio, responsabile Regionale dello Csen Calcio Femminile e Alessandro Epiro, mister della Bruffalori C5, vincitrice del campionato e Coppa Sicilia