Calcio e Coronavirus?

Il covid 19 ha fermato i grandi club. E quelli hanno grossi problemi di investimenti. Ma anche le piccole società amatoriali devono fare i conti con un campionato preparato e lasciato a metà. Una proposta da parte del Direttore Sportivo del 'Per Scicli'

SCICLI – Riceviamo e pubblichiamo

Peppe Puglisi

Calcio e Coronavirus?

Come Direttore Sportivo non avendo competenze mediche, non posso fare previsioni sulla ripresa dei campionati di tutte le categorie.

Ora però dobbiamo tifare per la squadra che sta giocando un campionato molto importante la cui rosa, fatta di tutti i medici, infermieri, operatori sanitari, Protezione Civile e forze dell’ordine, è impegnata quotidianamente a battere un avversario duro e ostico qual è il Coronavirus.

Poi se ci saranno delle possibilità, credo che bisognerà percorrere tutte le strade per far terminare i campionati, salvaguardando così la competizione sportiva affinché si possano decretare promozioni e retrocessioni.

Prima viene la tutela dei giocatori, organizzatori e chi ogni giorno lavora per la propria società’, ma il problema per il calcio dilettante è quello di capire cosa fare con i campionati in corso, perché qualsiasi decisione non sarà totalmente giusta, chi è al vertice rivendicherà la promozione, mentre chi sta lottando per la salvezza pretenderà la permanenza nella categoria.

La mia idea è quella di partire dai punti conquistati sin qui da ogni squadra e dalla distanza in classifica, prendendo per buona la graduatoria attuale. Poi promuovere direttamente le prime della classe in caso di “forbice” particolarmente ampia nei confronti delle seconde, e le seconde nei confronti delle terze se il distacco superasse le dieci lunghezze.

Per il resto, avanti con playoff e playout.

Potrebbe rappresentare a mio avviso un compromesso accettabile, perché annullare la stagione dopo aver completato quasi tutto il calendario sarebbe assurdo , vedi anche gli investimenti ed i sacrifici fatti da parte di ogni società, in ogni caso azzerare le classifiche sarebbe ancor più ingiusto, ma bisognerà poi vedere come si evolverà la situazione.

Ognuno dei miei giocatori si stanno allenando a casa, nei limiti del possibile. Ci sentiamo via social, perchè anche in questo periodo bisogna “fare gruppo” e saper sdrammatizzare.

Detto questo, credo che tutto il movimento del calcio dilettantistico avrà bisogno di interventi dello Stato per dare più sostenibilità alle società affiliate alla Lega Nazionale Dilettanti.

Peppe Puglisi, Direttore Sportivo A.S.D. “Per Scicli Calcio”