Cambio di panchina all’Atletico Scicli

Cambio di mister all'Atletico Scicli. Dopo 2 stagioni e l'inizio di questa, la società congeda mister Betto e cerca il sostituto. E' la prima volta che il presidente Arrabito, in 17 anni, sfiducia un tecnico a campionato avviato.

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Peppe Betto, mister dimissionato dell’Atletico Scicli

SCICLI – Cambio di panchina all’Atletico Scicli del presidente Arrabito con il mister Peppe Betto che, come di prassi, ‘concordemente’ lascia la guida della squadra.

Un cambio inatteso nella squadra sciclitana che oggi si trova a circa metà classifica a 7 punti con Caltagirone e Floridia (Virtus Ispica e Siracusa, primi, hanno 11 punti)

Il comunicato, ovviamente, riporta i ringraziamenti ‘per l’impegno profuso e la professionalità mostrata‘.

Anche Peppe Betto non va su con i toni, pur se il tono della voce indicava ancora l’essenza emotiva di questa ‘sorpresa’. “Lascio una squadra con un buon impianto di gioco, una squadra con un’anima ed una ben definita identità che sono sicuro potrà servire per il futuro“.

La squadra è stata affidata, temporaneamente, a Pino Rosa.

Il mister pratico/teorico

Peppe Betto era in carica da due anni più questo scampolo di 2019/2020 in cui ha allenato la squadra fin dallo scorso 6 agosto.

In squadra ha portato certamente una forte competenza pratico/teorica proprio sul ruolo dell’allenatore e dell’impostazione tecnica di squadra.

Per Betto, che abbiamo avuto il piacere di avere come commentatore per Sportibleo, il calcio è uno sport degno di essere studiato anche a tavolino, con teorie e sviluppi teorico/pratici da poi riportare in campo.

Abbiamo già avuto modo di dire che tra i suoi progetti, di cui siamo a conoscenza, c’è la pubblicazione di manuali tecnici proprio legati al mondo dell’allenamento nel calcio.

Metà classifica stretta?

Per l’Atletico e Betto questo terzo campionato poteva essere quella del consolidamento della squadra, proveniente da due stagioni che potremmo definire di recupero, fino ai play off disputati.

E sembrava che il progetto potesse funzionare in vista di soddisfazioni più concrete nei prossimi anni.

Ed invece la metà classifica forse è stretta per la dirigenza.

Perchè se un allenatore viene “avvicendato”, tranne altri seri motivi, l’unica ragione è una insoddisfazione sull’andamento del campionato.

Insoddisfazione da parte della dirigenza o magari un affiatamento meno ‘affiatato’ tra il mister e lo spogliatoio. Cosa che peraltro deve essere tenuta in considerazione perchè la motivazione a scendere in campo è la base di una campionato dilettanti.

I 7 punti e la metà classifica forse non erano l’obiettivo posto ad inizio stagione. Sarebbe utile sapere quali traguardi ci si era posti ad inizio campionato.

E, vista la mossa del cambio del mister, probabilmente si pensava alla promozione.

Quali caratteristiche per il nuovo “mister”?

Per capire verso cosa punta l’Atletico, adesso bisognerà attendere la nomina del nuovo mister. Dalle sua caratteristiche e curriculum si potrà capire cosa cerca l’Atletico.

Betto è sciclitano e si attagliava bene alla filosofia della squadra di componenti tutti locali, a dar maggior forza all’aspetto sociale del sodalizio.

Bisognerà vedere se adesso il nuovo mister sarà sempre ‘indigeno’ o si cercherà altrove per incasellare nel gruppo quelle caratteristiche ricercate.

Per il presidente Arrabito si rompe una tradizione personale perchè pare sia la prima volta in circa 17 anni di impegno sportivo – ma più che altro sociale – che un mister viene da lui esonerato. Una bella tradizione che si è incrinata.

Ma più le società si strutturano alla ricerca del vertice, meno si è soli a decidere.

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