Discussa la bozza del regolamento sportivo di Scicli. Tempi lunghi per le agibilità

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SCICLI – In un bello ma freddissimo salone del Palazzo Spadaro di Scicli, riunione della Consulta dello Sport allargata ai presidenti della varie associazioni sportive per discutere sulla bozza di regolamento per la gestione degli impianti sportivi.

Una riunione ben guidata dall’Assessore allo Sport, Caterina Riccotti, che ha illustrato i punti più salienti del regolamento e la ‘logica’ che sta dietro le nuove linee guida tracciate dall’Animatore Sport e Tempo Libero, funzionario del Comune, Gigi Nifosì: una bella interazione tra società civile – in questo caso sportiva – ed amministrazione comunale.

I presenti – solo 9 con un’assenza ingiustificata da parte di tante altre associazioni – hanno sostanzialmente accolto le idee delineate nel regolamento anche se qualche appunto e richiesta di chiarimento è stata fatta.

Privato disincentivato

Tra le più puntuali, il timore che un ‘privato’ potesse aggiudicarsi l’appalto della gestione in tal modo con il rischio di aumentare le tariffe d’uso.

Timore effettivamente di poco conto perchè per le condizioni d’appalto, tra cui l’obbligo di sottostare alle indicazioni dell’amministrazione comunale nel definire le tariffe, nessun privato potrebbe essere seriamente invogliato.

In effetti, il ruolo del privato, come è emerso, potrebbe essere di una gestione che possa portare a fatturati alla propria attività grazie all’indotto dato da un movimento sportivo più costante e numericamente alto nella zona, esempio, di Jungi con il polivalente.

Ed in effetti da tempo gira voce che qualche attività commerciale/bar nelle immediate vicinanze del bel complesso del polivalente di Jungi avesse avanzato l’idea di prenderlo ‘in gestione’.

In termini di gestione, indicata anche la possibilità, interessante, di una ATI, una sorta di associazione temporanea di imprese/associazioni che possa gestire in maniera più comunitaria gli impianti in gestione. Una ATI che dovrebbe, comunque, essere ufficialmente registrata in via notarile

Tempi comunque lunghi

I tempi per passare dalle parole ai fatti dovrebbero, ha detto l’assessore Riccotti, brevi: entro la settimana prossima il regolamento in bozza dovrebbe andare in commissione, poi entro il mese in Consiglio per la ripassata finale.

Fatti questi passaggi, si dovrà passare alla redazione dei bandi, pubblicazioni in Gazzetta, tempi di presentazione. Quindi un bel po’ di mesi, se gli uffici comunali lavorano senza perdere tempo.

In ogni caso, sarà solo allora che si capirà effettivamente di che costi parliamo per la gestione e quindi quale sarà la base d’asta di un processo di affidamento che, nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbe essere solo un modo di sgravare il bilancio comunale dai costi collegati alla gestione e non un ‘guadagno’ sulle spalle degli sportivi.

Investi e ti sconto

Proprio in tal senso, sarà indicata anche la possibilità per la società aggiudicatrice, di poter portate a scomputo del canone annuo di gestione, eventuali spese straordinarie di miglioramento dell’impianto in gestione. Esempio se si rifà il fondo di un campo, le spese saranno detratte dal canone aggiudicato di una gestione che potrebbe durare anche 10 anni.

Un po’ sulla pratica attivata dalla ex provincia regionale di Ragusa per la cessione dei suoi impianti, esempio la pista di atletica di Donnalucata.

Uno scambio ‘etico’ visto che l’assessore Riccotti ha indicato chiaramente la mancanza di fondi per interventi straordinari.

Eventuali finanziamenti, è anche emerso, potrebbero essere una sorta di accesso al Credito Sportivo per prestiti al 4% senza garanzia personale. Ma è una cosa a venire e che sarà oggetto di un apposito convegno prossimamente proprio a Scicli.

Agibilità ti desidero

La cosa che rimane in ombra, di cui non si conosce data e che sarà un vilnus fortissimo nella eventuale gara d’appalto, è il fatto che non si sa se e quando gli impianti saranno messi a norma.

Attualmente il geodetico non può avere ufficialmente spettatori, il polivalente è del tutto chiuso, il comunale Scapellato è ufficialmente un ‘cantiere’ per il “piano di quartiere”.

Le notizie raccolte, pare che entro un mese saranno avviate le procedure per individuare un tecnico capace di sbrogliare la questione della agibilità degli impianti. Poi altri 30 giorni per la consegna della relazione, poi gli adeguamenti, poi la Commissione Pubblici Spettacoli, poi le certificazioni. I tempi non sono del tutto identificabili.

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