Ex Scuola dello Sport: si va in causa.

Si va per vie legali tra Libero Consorzio (ex Provincia di Ragusa) e Coni per la gestione dell'ex Scuola dello Sport, oggi in evidente degrado strutturale. Un vero peccato tale struttura sia destinata a perdersi

Secchi per la raccolta dell’acqua piovana alla Scuola Regionale dello Sport

RAGUSA – Forse, anche a “causa” del nostro articolo sul degrado della struttura dell’ex Scuola dello Sport, qualcosa si è mosso.

Certo, non nel senso che la ‘normale’ sensibilità popolare vorrebbe un ‘rimettiamola in sesto e facciamola diventare più bella“, ma nel senso burocratico del ‘è colpa tua, no è colpa tua‘.

I due ‘colpevoli’, per rimanere in metafora, sono da un lato la ex provincia di Ragusa, oggi Consorzio, e dall’altro la Salute e Sport spa, una volta Coni Servizi.

Carte oggi per non avere carte domani

Vi rimandiamo al comunicato ufficiale più sotto rilasciato dall’ex Provincia in cui, sostanzialmente, proprio l’ex Provincia ritiene che il degrado dell’immobile, che abbiamo segnalato, sia dovuta all’incuria del Coni, che lo aveva in affitto e, prima di riprenderlo, vuole un stima CTU, ufficiale, degli eventuali danni.

Per far ciò, non rimane che il Tribunale.

Passaggio necessario perchè il rischio è che, un domani, un altro tribunale possa chiamare a rispondere qualche dipendente e/o gestore per l’incuria ed il degrado a cui è sottoposto un immobile pubblico con perdita di valore, danno, ecc ecc.

Meglio premunirsi con qualche carta. (mlm)


Il comunicato Ufficiale del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, già Provincia Regionale di Ragusa


Scuola dello Sport. Attivato ricorso giudiziale per accertamento tecnico dei luoghi dopo la mancata accettazione della consegna dell’immobile da parte del Coni
Si va verso un contenzioso tra Libero Consorzio Comunale di Ragusa e Coni Servizi, oggi Sport e Salute spa, per l’immobile della Scuola dello Sport di via Magna Grecia.

Il Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha deliberato con i poteri della Giunta di rivolgersi al Tribunale per un accertamento giudiziale tecnico dei luoghi considerato che la struttura presenta diverse criticità relativamente alla condizione manutentiva e che i tecnici dell’Ente non hanno accettato la riconsegna dell’immobile da parte del Coni che di contro ha lasciato lo stabile da qualche mese per trasferirsi in altri locali a Ragusa.

Il provvedimento di Giunta si è reso necessario dopo che l’ultimo verbale redatto dalle parti tra il dirigente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Raffaele Falconieri e la delegata di ‘Sport e Salute spa’ (già Coni Servizi) Antonella Biraghi si è chiuso negativamente per la riconsegna dell’immobile e delle chiavi.

Come si ricorderà i locali della Scuola dello Sport sono di proprietà del Libero Consorzio Comunale di Ragusa che li ha concessi in locazione al Coni Servizi, oggi Sport e Salute spa, sino al 31 dicembre 2016 per un canone annuo di 1300 euro, poi per un canone annuo di 6000 euro dal 1 gennaio 2017 sino al 2022.

Il 4 ottobre 2018 il Coni Servizi ha comunicato la volontà di rilasciare anticipatamente l’immobile, adducendo carenze strutturali a motivo della pretesa mancata esecuzione di manutenzione straordinaria da parte di questo Ente; mentre, il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha rigettato totalmente la predetta lagnanza ed ha puntualizzato, invece, come l’omessa manutenzione ordinaria della struttura da parte del Coni Servizi durante la pluriennale gestione sia stata la causa di quanto lamentato e della compromissione della funzionalità ed agibilità della struttura stessa.

Si sono effettuati due sopralluoghi in data 2 luglio 2019 e 11 dicembre 2019 (nota: il nostro articolo e l’intervista al delegato provincia Coni, Maria Monisteri, è del 3 dicembre 2019, ndr) per constatare lo stato dell’immobile e che a seguito dell’ulteriore sopralluogo di dicembre, i tecnici del Libero Consorzio Comunale di Ragusa hanno evidenziato un peggioramento dello stato manutentivo/conservativo rispetto alla situazione già deteriore esistente del 2.7.2019, registrando un avanzato stato di degrado con notevoli ed evidenti danni alla struttura e, quindi, non si è proceduto alla riconsegna dell’immobile nonostante l’insistenza a tal proposito da parte del Coni Servizi, oggi Sport e Salute spa.

Alla luce del contrasto tra le due parti circa la natura e l’entità dei danni che la struttura sportiva presenta a motivo dello stato di degrado in cui è stata lasciata nel tempo e versa attualmente e, soprattutto, se gli stessi siano riconducibili – per come ritenuto dai tecnici provinciali – a responsabilità diretta del conduttore da un lato per azioni dallo stesso poste in essere e dall’altro per la carenza nel corso della locazione di interventi di manutenzione ordinaria (implicanti oggi interventi di straordinaria manutenzione) è stato deciso pertanto che è urgente procedere alla verifica dello stato dei luoghi e della condizione manutentiva/conservativa della struttura sportiva in uno agli impianti ivi esistenti (come quello elettrico, idrico, riscaldamento, prevenzione incendi ed altro) anche al fine di accertare la natura ed entità dei danni che detta struttura presenta in uno alla valutazione delle relative cause ed all’ammontare economico; che tale verifica va fatta in contraddittorio tra le parti e con urgenza prima che l’immobile venga rilasciato così da cristallizzare il tutto tra le parti con un accertamento giudiziale opponibile al conduttore; che, quindi, è opportuno proporre ricorso ex art. 696, incaricando all’uopo l’Avvocatura dell’Ente.

Sarà ora il Tribunale di Ragusa, nominando un Ctu, a decidere sulla materia definendo responsabilità e a procedere ad una stima dei danni.