“Futta cumpagnu”: il calcio-mercato entra nel vivo. E punge

Troppe telefonare ai giocatori già ingaggiati con la società. Il Ragusa 1949 evidenzia un clima infuocato per il calcio mercato di metà anno

bloc 1
Il direttore generale del “Ragusa 1949”, Antonino Monterosso

RAGUSA – E’ periodo di trasferimenti di giocatori. Si aprono le finestre che permettono i passaggi societari, gli svincoli, i nuovi contratti tra società e giocatori di calcio.

Ma, per arrivare a tutto questo, bisogna che le trattative partano.

E generalmente partono con degli intermediari e delle telefonate che raggiungono i giocatori. Che ovviamente sono ‘accasati’ e già in campo con altre squadre.

Una procedura normale. Sostanzialmente il lavoro del ‘direttore sportivo’ che deve avere sempre sotto mano i possibili innesti. E quindi deve avere i numeri di telefono da usare.

Pare però che quest’anno, forse anche per il fatto che ormai con le nuove tariffe i minuti siano illimitati, le stesse telefonate sono illimitate.

Tanto che il  Ragusa 1949 ha voluto far sentire la propria voce, ufficiale, per cercare di far calmare gli animi, se non proprio le bollette.

E’ ormai da qualche giorno che la maggior parte degli atleti tesserati con l’Asd Ragusa Calcio 1949 – dice infatti il direttore generale del Ragusa Antonio Monterossocontinua a ricevere telefonate di tutti i tipi con l’intento di sondarne gli umori e di proporre allettanti offerte per il prosieguo della stagione finalizzate a far sì che gli stessi possano sbarcare in altri lidi. Diremmo che è abbastanza evidente che in questo periodo di mercato si sviluppino certe dinamiche di mercato però ci sembra che, in queste ultime ore, si stia esagerando. Per cui ci corre l’obbligo di precisare alcune circostanze che a noi sembrano ovvie”.

Una dichiarazione che vorrebbe portare ‘alla luce del sole’, tutto quanto accade adesso clandestinamente. Più che altro una mera speranza.

In primo luogo – continua Monterosso – è opportuno ricordare, qualora qualcuno facesse finta di dimenticarlo, che gli atleti in maglia azzurra hanno legato le loro prestazioni alla società azzurra per l’intero anno agonistico e non solo per i mesi che vanno da agosto a dicembre. Inoltre, la nostra società è disponibile a dialogare e, eventualmente, a trattare, secondo i canali convenzionali, senza dunque che ci sia bisogno di minare continuamente la tranquillità, con continue telefonate, dei nostri ragazzi che, tra l’altro, stanno preparando una partita importante come quella in programma domenica a Rosolini. Mi sento, dunque, di chiedere maggiore attenzione e rispetto per le esigenze di tutti per evitare che questo periodo del calcio mercato diventi una baraonda impossibile da gestire per tutti. Sono certo della comprensione da parte di tutti i soggetti interessati e mi scuso anzitempo se ho offeso la suscettibilità di qualcuno perché non era questa la mia intenzione. Ma ritengo opportuno che sia meglio fare chiarezza al meglio su questi aspetti ”.

..e tu cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.