Ginnastica Artistica nuovamente in gara. Non va benissimo per le ragusane

Ricomincia il percorso di qualificazione per la ginnastica artistica siciliana che porterà alle qualificazioni nazionali. Non va benissimo per le atlete iblee che avevano abituato a podi più alti. In crisi la ginnastica ragusana?

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di Maurizio La Micela e Maurizio Trovato


Il podio della Millennium Ispica al 2° posto

RAGUSA – Riparte la stagione agonistica 2019/2020 per la ginnastica artistica che dal mese di ottobre andrà avanti fino a maggio inoltrato per selezionare le atlete e le società che passeranno poi alle fasi interregionali e quindi nazionali. (*)

Le prime atlete a scendere in gara sono state le ragazze Allieve Gold nelle gare a squadre.

Il Gold ed il Silver sono i due grandi raggruppamenti per le competizioni. Dove il Gold indica un livello di preparazione più alto delle Silver.

Nel Gold, le giovani atlete sono suddivise per fasce di difficoltà dal livello 1 fino al 3°, mentre le fasce 3A e 3B sono per età con 3A per le 8-10 anni e la 3B 11-12 anni.

Ragusa lontana dai primi posti

Nel Gold 1, massimo livello di difficoltà, a salire sul podio più alto la Fides Palermo con Flavia Paesano Eleonora Calaciura, la giovane promessa e recente reduce dal campionato individuale Gold di Fermo dove è arrivata 4^ assoluta.

A chiudere il quartetto palermitano, Sofia Impallara e Naike Mastrogiovanni.

Ad onore del vero, questo ‘primo posto’ della Fides significa poco perchè nel Gold 1, la Fides è stata l’unica partecipante: ha quindi, praticamente, gareggiato contro se stessa.

Però è anche da dire che la Fides è in generale una delle società che si sta mettendo più in luce a livello regionale con una costanza di presenze e risultati.

Gold 2

Nelle Gold 2, disfida marsalese con scontro diretto tra le due società locali: la Diavoli Rossi di Monica Colicchia e la Marsala Lab di Gilda Tortorici.

Una sfida accettata dalle due società che si sono iscritte nella stessa categoria e non sono sfuggite al confronto. Da sottolineare.

Ed, a maggior stimolo agonistico, c’è da ricordare che la Marsala Lab è nata diciamo per ‘gemmazione’ proprio dalla Diavoli Rossi.

In questo scontro diretto, è stata proprio la Marsala Lab ad avere la meglio arrivando al primo posto con 194.400 pt rispetto ai 177.900 della Diavoli Rossi.

Un punteggio netto e senza dubbi che fa emergere il lavoro della Marsala Lab della Tortorici.

Le ragazze che sono scese in campo per la Lab sono state le sorelle Irene e Serena Catania e Sara Genovese.

Serena è anche lei proveniente da un prestigioso 2° posto alle finali nazionali di Fermo, le stesse a cui ha partecipato Eleonora Calaciura della Fides e di cui dicevamo prima.

Irene, la sorella, è invece arrivata 8^ al Criterium di Meda dello scorso settembre. Un meeting agonistico che si segnala per essere ad inviti e che è una sorta di verifica della forma agonistica di alcune promettenti atlete.

Segno questo che in questa parte di Sicilia, tra Marsala e Palermo, cresce un buon vivaio.

Onore delle armi alle ragazze della Diavoli Rossi che non si sono tirare indietro dalla sfida: Martina Amodeo, Maria Barraco, Nicole e Sara Bova.

Gold 3A

L’area del Gold 3A è stata quella più affollata, con qui la presenza delle società iblee.

A vincere con 182,435, la Ionica Gym di Catania che ha staccato di 9,125 pt la Azarian Messina.

Un punteggio chiaro a favore dei catanesi. D’altra parte la Jonica di Marchese/Lupo è, ad oggi, la squadra siciliana capace di maggiori risultati nazionali, con la serie B e Caterina Vitale.

Da non disprezzare però il punteggio della Azarian di Francesco Paratore che in gara ha portato elementi complessi, magari difficili che possono non fare un risultato immediato, proprio per la difficoltà ma che però creano un sistema adatto alla crescita delle atlete.

Al terzo posto, la Millennium Ispica di Patrizia Lorefice che è stata l’unica società iblea a salire sul podio.

Piuttosto distaccato il risultato, 166,975 ma che ha portato in gara bimbe alle prime esperienze di gara e che quindi, come dire, sono in via ‘di formazione’.

Il podio della Millennium: la società ispicese di Patrizia Lorefice ha raggiunto i risultati migliori fra le società iblee

Dietro la Millennium, al 4° posto si posiziona la Kudos di Modica di Angelo Floridia.

Un punteggio appena-appena dietro la Millennium, 166.275 quindi una inezia ma che anche la presenza della esperiente Julia Marangio, l’atleta che in Kudos ha ottenuto i punteggi maggiori, non è riuscita a superare.

Ad un distante 161 si pone poi l’altra ragusana, la Airone Ragusa, la società di ginnastica più antica della provincia e che arriva al 5° posto.

Ben lontana da tutti, la Kerkent Agrigento con soli 148.225 che chiude la classifica al 6° posto.

Gold B3

Tra le atlete inquadrate nella B3, un po’ di provincia iblea si mette in evidenza ancora con la Millennium Ispica.

In vetta, però va ancora la società di Angela Marchese e Mario Lupo, la Jonica Gym che con Elena Di Mauro, Agata Piazza, Flora Ragusa e Giovanna Speciale, arriva al primo posto con 179.900 pt.

Un buon team che magari avrebbe potuto dare un po’ di spettacolo inserendosi nella Gold2 scontrandosi quindi contro le marsalesi.

A seguire, la Millennium Ispica appunto che al 2° posto segna il podio più alto.

Il distacco in termini di punteggio c’è – dai 179,900 della Jonica ai 172.975 della società ispicese – segno che il percorso di crescita necessita ancora dei suoi tempi.

A dare questa ‘medaglia di argento’ alla provincia iblea, sono state la ‘veterana’ Aurora Agnello con Aurora Baglio, Adele Floridia, Maria Vittoria Sallemi, Ketty Savarino.

Al 3° posto la Airone di Ragusa con un punteggio però ancora più lontano, sia dalla prima che dalla seconda.

Con 165.150, la Airone è infatti a 14.75 pt dalla prima e 7.825 dalla seconda. Forchette un po’ troppo ampie e che anche indicano la necessità di un maggior lasso di tempo ed impegno per la formazione.

Al 4° posto ritorna la Millennium di Ispica con la sua ‘squadra B’ che raccoglie un 163,800.

Al 5° ed ultimo posto, una Kudos Modica che con 156.975 pt si posiziona piuttosto lontano dal vertice.

Ginnastica iblea in crisi?

Questa trascorsa è la prima giornata. Possiamo quindi un rodaggio. Per questa stessa gara, ci sarà poi la seconda prova, il ‘ritorno’ in cui tutti i risultati possono essere ribaltati.

Ma se il famoso buongiorno si vede dal mattino, è indubbio che qualcosa è cambiato e sta cambiando nella ginnastica artistica della provincia di Ragusa.

Ed a nostro parere, non in meglio.

Negli scorsi anni Ragusa è stata abituata, spesso e volentieri, ai podi più alti nelle competizioni regionali. Con successive presenze alle nazionali, nelle competizioni a cui arrivano ‘le migliori’.

Un qualcosa che, per chi segue la ginnastica da vicino, è sembrata quasi una rivoluzione in termini di organizzazione, investimento, formazione, crescita personale e di gruppo.

Poi, qualcosa deve essersi rotto e la frenata in termini di risultati agonistici, adesso si vede.

Un intorno deteriorato?

Risalire alle cause, ove poi si voglia, può non essere immediato. Una ipotesi potrebbe essere dovuta a scelte societarie che hanno frammentato eccessivamente il panorama provinciale della ginnastica. Provocando una minor motivazione e capacità di crescita tra le atlete iblee.

E’ indubbio, per esempio, che alcune tra le migliori ginnaste della provincia, quelle che avevano fatto i podi e le nazionali, hanno sentito un intorno alterato e si sono allontanate lasciando un vuoto evidente.

Un fattore negativo anche per le piccole, le nuove arrivate, che non hanno esempi e ‘sorelle maggiori’ da seguire.

L’abbandono è forse fisiologico. Un po’ perchè si raggiunge quella età critica dei 14-17 anni in cui intervengono altri fattori: dal primo fidanzato alla scuola più impegnativa. Ed anche fattori personali di insicurezza date proprio dalla crescita e dal confronto con gli altri.

Un po’ forse perchè chi dovrebbe, non capisce proprio questo periodo quando le ragazze. Tutte ma in particolar modo chi ha alle spalle anni ed anni di duro allenamento.

E’ questo il momento in cui devono essere sostenute, agevolate, forse anche coccolate per chiedere ancora il serio e duro impegno di ore ed ore di ginnastica. Per poi avere risultati.

Un approccio molto psicologico, come ci confermano istruttori di lungo corso, che deve essere affrontato da chi ha responsabilità con la sensibilità di persona matura, esperiente che a volte, invece, stenta a trovarsi.

Vivaio ginnico disperso

In provincia di Ragusa, questo, ha portato ad un serio problema di ‘vivaio’: vanno via le anziane, mancano le giovani.

Tutti gli sport hanno necessità di avere dei ‘vivai’, giovani atleti ed atlete che crescono. Ma ci sono sport in cui è più difficile averne.

La ginnastica è uno di questi perchè è uno sport sostanzialmente individuale, tosto e trovare il/la fuoriclasse da far crescere, è difficile.

Spesso, dobbiamo dire, le società in generale non sono poi neanche interessate a questo ‘scouting’ interno che toglierebbe risorse al resto del gruppo: gli istruttori sono-quelli-che-sono (pochi, generalmente) ed è meglio gestire il gruppo piuttosto che i singoli.

Ginnastica: o per sport o per agonismo

D’altra parte, è opportuno puntualizzare una cosa: si può fare ginnastica anche senza velleità agonistiche.

La ginnastica è un ottimo coadiuvante della crescita, sia fisica che mentale. Quindi non necessariamente bisogna impegnarsi per podi o medaglie e convocazioni nazionali.

Ma se si guarda alla ginnastica per agonismo, il modello cambia. Qui si è quasi subito ad alti livelli: come minimo, regionali.

Passare dallo sport all’agonismo, è allora tutta un’altra storia. Per questo livelli occorrono impegno, volontà, cocciutaggine personale. E, organizzazione, mentalità collettiva, umiltà e, spesso assente, tanta competenza.


Nota (15-10-2019)

(*) – Per una migliore comprensione – e come ci ha fatto notare qualche tecnico – è giusto specificare che, a differenza di molti altri sport, la stagione sportiva della ginnastica artistica segue l’anno solare.

Le diverse competizioni regionali, interregionali e nazionali si sviluppano nel periodo che va dal mese di gennaio a quello di dicembre (quindi, il 2019 deve ancora finire) a differenza di altri calendari sportivi che hanno il doppio anno (2019/2020)

In questo senso, la “ripartenza della stagione agonistica” intende il rientro in gara dopo la pausa estiva.

E’ corretto metterlo in evidenza per favorire la comprensione di questo sport, specie ai tanti genitori che seguono Sportibleo proprio per cercare di capire, al meglio, questa disciplina a cui magari si avvicinano per la prima volta seguendo le loro figlie.

Per avere una maggiore informazione sui calendari, questo il link per avere l’aggiornamento (link)

Per avere una maggior conoscenza sul questo mondo, a partire dalla provincia di Ragusa, invece il link migliore è questo (link)

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