Il mito di Filippide corre ancora. Da Ragusa a Santa Croce il 5 agosto

Correre in 'condizioni di momentaneo isolamento'. E' quanto promette la Filippide, gara podistica che da Chiaramonte scende verso il mare. Senza orologi, cronometri ma soli con se stessi ricordando la Grecia e la prima, vera, maratona

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I vincitori della Filippide 2017

RAGUSA – Mancano ancora una quindicina di giorni al via della gara podistica più anacronistica che si corre in Italia ed è già un successo con una ampia partecipazione di tutti gli appassionati della corsa a piedi.

Gli atleti si danno appuntamento alle 4,30 del mattino del 5 agosto presso l’antica stazione di Chiaramonte per una gara senza nessun congegno elettrico o elettronico, senza orologi contachilometri o altro, avendo così una totale assenza temporale

Il traguardo è a Punta Secca, nella piazzetta antistante la casa più famosa degli iblei, la casa del Casa di Montalbano,

Il tutto dopo aver percorso la planata degli Iblei, passando da contrada Majorana, i Cento Pozzi e il Castello di Donnafugata da dove già si inizia a intravedere il faro di Punta Secca.

Il primo appuntamento con la consegna dei pettorali è per il 4 agosto, sabato pomeriggio presso Palazzo Montesano a Chiaramonte Gulfi, con la visita ai Musei del Comune montano grazie alla Pro Loco.

Il 5 agosto oltre alla parte agonistica, la partenza dei ‘fitwalker‘ i camminatori sportivi alle 4.30 di via delle Americhe per poter dire “io c’ero”.

Questa corsa, forse unica in Italia, è organizzata dalla Uisp di Ragusa presieduta da Tonino Siciliano, con la “No Al Doping” e con la collaborazione dei comuni di Chiaramonte, Ragusa e Santa Croce Camerina.