Io e la passione per la vela che mi porta da Scicli a Trieste

La disabilità sopraggiunta, non è stato un problema per Ignazio Drago, ingegnere, ma per l'occasione velista d'eccezione che sarà a Trieste per la spettacolare 'Barcolata'

di Ignazio Drago

Ignazio Drago al posto di pilota nella sua 2.4mR

La mia avventura in barca a vela nasce dalla partecipazione nell’estate del 2015 al progetto VelAbile promosso presso il Porto Turistico di Marina di Ragusa dal Rotary Club Ragusa Hybla Heraea, con la sinergia della scuola di vela di Marina di Ragusa.

Il progetto VelAbile permette anche a persone con disabilità di poter praticare lo sport della vela attraverso un’imbarcazione speciale ed è un’iniziativa condivisa dalla Federazione Italiana Vela e della Federazione Italiana Sport Paralimpici.

Entrando in questo mondo, mi sono messo alla ricerca di imbarcazioni a vela che potevano essere accessibili con la carrozzina, ed ho trovato “Lo Spirito di Stella” il catamarano accessibile di Andrea Stella  che in quei tempi si trovava ai Caraibi.

La prima traversata da Roma a Messina

Ho contattato Andrea Stella che mi ha riferito che nel 2017 il catamarano sarebbe rientrato in Italia con il progetto WOW acronimo di Wheels on Waves (Ruote sulle onde).

Mi sono candidato a fare parte dell’equipaggio inviando il mio curriculum e sono stato selezionato facendo la traversata da Roma a Messina nel settembre dello scorso anno.

Nel frattempo ho conosciuto Marco Rossato velista paraplegico che proprio quest’anno ha compiuto un’impresa impossibile ovvero la circumnavigazione dell’Italia in solitaria. Anzi, con il fedele cane Muttley.

Timonieri Sbandati

Marco è il presidente dei Timonieri Sbandati,  associazione sportiva dilettantistica che con il progetto Sail for All riunisce tanti sforzi per avvicinare le persone con disabilità alla vela.

Inoltre è il presidente dell’Associazione Italiana Classe Hansa che sono delle barche biposto accessibili ed inclusive e che sono nate dall’idea di permettere la navigazione a vela a tutti, abili e diversamente abili ..

Tramite Marco e attraverso la Lega Navale Italiana sez. Pozzallo e Palermo a fine aprile di quest’anno sono stato invitato alla manifestazione velica “Una Vela senza Esclusi” a Palermo e con la barca di cui facevo parte come equipaggio abbiamo conseguito un terzo posto .

Wow 2018!

Dopo questa partecipazione, sono stato di nuovo invitato dal catamarano Lo Spirito di Stella per partecipare al progetto WOW 2018 che ha circumnavigato l’Italia da Venezia a Genova portando a bordo quasi 1000 persone con disabilità per sfidare i propri limiti e comprendere che spesso le barriere più ingombranti sono nella mente.

Ho navigato facendo parte dell’equipaggio a luglio di quest’anno nella tratta da Messina a Napoli.

La barcolana di Trieste

Proprio durante quest’ultima navigazione è maturata l’idea della mia partecipazione alla più importante manifestazione velistica internazionale in Italia che quest’anno è alla sua 50^ edizione, “La Barcolana” di Trieste e che nella scorsa edizione ha avuto più di 2100 barche a vela.

Ancora attraverso Marco Rossato, ho trovato un imbarco per la partecipazione alla Barcolana Classic sulla barca d’epoca accessibile di proprietà di Andrea Brigatti , il “Cadamà” meraviglioso ketch in legno di 22 mt, con una stazza di 48 tonnellate e dalle linee filanti.

Nel frattempo questa estate ho fatto in modo di fare riprendere il progetto VelAbile caduto nell’oblio sin dall’ultima volta che ne ho usufruito io ovvero ben 3 anni fa, nell’estate del 2015.

Con il fattivo aiuto del responsabile del cantiere navale del Porto Turistico di Marina di Ragusa, Biagio Romano, abbiamo ritirato fuori le barche depositate nei magazzini del cantiere.

Poi con la determinazione e la tenacia  dell’attuale presidente del Rotary Club Ragusa Hybla Heraea, Silvia Poidomani che ha “sbrogliato una matassa che andava avanti da tre anni“, ho avuto la gestione di una barche a vela denominate 2.4mR adatte a velisti diversamente abili e che sono state scelte come classe in singolo per le Paraolimpiadi a Sydney nel 2000.

Con la necessaria manutenzione fatta alla barca per gentile concessione di Biagio Romano del Porto Turistico di Marina di Ragusa ed il supporto logistico della Protezione Civile Comunale di Ragusa – Soccorso a mare, di stanza al Porto Turistico di Marina di Ragusa nelle persone di Peppe Schembari e Peppe Diara ho potuto fare delle uscite in mare aperto con la barca a vela allo scopo di adeguata preparazione per la partecipazione alla manifestazione internazionale 50^ Barcolana 2018 che si terrà il prossimo fine settimana a Trieste .


La Barcolana

La Barcolana è l’evento velico più affollato del mondo che, dal 1969, trasforma Trieste nella capitale dello yachting mondiale. Quest’anno festeggia poi i 50 anni

La prima edizione è del 1969, un anno dopo la fondazione della Società Velica di Barcola e Grignano (SVBG, circolo organizzatore).

Ma il calendario della Federazione Vela era già affollato di eventi. La regata triestina, allora, pensata per gli armatori locali, dovette accontentarsi di un posto in “coda” all’estate: nasceva la Coppa d’Autunno, da tutti conosciuta come Barcolana che, invece di rimanere un “affare” del Golfo di Trieste, si è via via allargata passando, dalle 51 imbarcazioni della prima edizione, alle oltre 2.000 dell’ultimo anno.

La Barcolana

Ma oltre al numero record di barche, quello che rende la Barcolana unica al mondo è che la flotta non parte scaglionata – come normalmente avviene in regate così imponenti – ma bensì tutta insieme, attraversando una linea di start di oltre 4 km.

Megayacht e piccoli scafi, campioni di America’s Cup ed equipaggi di semplici appassionati, veterani del giro del mondo e famiglie con pranzo a sacco, foil e armi aurici, armatori locali e nomi celebri a livello internazionale sfilano sotto lo sguardo severo del Faro della Vittoria, generando un acquarello colorato e composito che è diventato ormai l’immagine stessa di Trieste, la sua cartolina per il mondo.

Nel 2017 i numeri sono stati da record con 25mila velisti in mare in rappresentanza di 27 Paesi e centinaia di migliaia di spettatori, per il 50° anniversario si attende il “botto”.

La “regatona” si svolgerà, infatti, il 14 ottobre, ma la festa della vela a Trieste dura 10 giorni, con una serie impressionante di eventi e manifestazioni (anche in acqua) che coinvolgono la città a 360°, studiati per accontentare i gusti di tutti, bambini compresi.

Si parte il 6 di ottobre con le regate di Optimis, J70 e la gara Barcolana Nuota (nuoto di fondo) e si prosegue con il concertone di sabato 7 il cui ricavato andrà all’Ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste)+.

Nei giorni successivi sono in programma la tappa finale del Circuito M32 Barcolana Invitational, la Generali Cup (J70), la Barcolana di Notte (Ufo) e la Barcolana Classic (Barche d’epoca).

Alle ore 10.30 del 14 ottobre, finalmente, via alla Barcolana50 che, per l’occasione, vedrà le Frecce Tricolori esibirsi sulla linea di partenza fissata tra il Castello di Miramare e la sede della Società Velica di Barcola e Grignano.

Tagliato lo start, la flotta percorrerà un percorso di circa 15 miglia nautiche per terminare la regata in Piazza Unità d’Italia, la più grande, in Europa, affacciata sul mare.

Per ammirarla basta distribuirsi lungo le Rive o sulle alture del Carso, magari partecipando a trekking o tour in bici organizzati per l’occasione.

E chi non possiede la barca può sempre noleggiarne una o entrare a far parte di un equipaggio con skipper.