La “ginnastica artistica promozionale” si aggiunge all’offerta dello Csen

Le società della ginnastica ci 'provano' con lo Csen, ente di promozione sportiva. Il quale, Csen, raggiunge altri record nell'affiliazione di società sportive della provincia di Ragusa

RAGUSA – E’ il turno della ginnastica artistica, nella sua versione “promozionale’ che sembra pronta ad entrare sotto l’alveo del promozionale dello Csen di Sergio Cassisi.

E’ l’ultima ‘acquisizione’, se così di può dire, di questo ente di promozione sportiva assolutamente dinamico in provincia di Ragusa e che, da tempo, sta facendo una operosa ‘campagna acquisti‘ portando sotto le insegne Csen tanti sport delle più diverse discipline.

Ed ultima, appunto, la ginnastica artistica.

In effetti la formalizzazione del passaggio sotto le insegne Csen non è ancora concluso e si parla di “prossima iscrizione” di diverse, se non tutte, le società delle ginnastica artistica iblea. E del siracusano.

Cosa è un “Ente di Promozione Sportiva”?

Un ente di promozione sportiva è, nell’organizzazione sportiva italiana, un’associazione che ha come scopo statutario la promozione e l’organizzazione di attività fisico-sportive con finalità ludiche, ricreative e formative.

In particolare si occupano dell’organizzazione di attività sportive a carattere amatoriale, anche se spesso di tipo agonistico, di formazione e di avviamento alla pratica sportiva, corsi per tecnici ed arbitri, di diffusione della pratica sportiva attraverso eventi e pubblicazioni.

A tali enti si affiliano solitamente le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) presenti su tutto il territorio nazionale nei vari sport.

Quegli enti che rispettano determinati requisiti possono richiedere il riconoscimento da parte del CONI.

Gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni (fonte: sito web Coni)

La ginnastica si muove in blocco

Perchè in effetti, solidali l’una con le altre, le società di ginnastica cercando di non frastagliare il già poco numeroso mondo della ginnastica artistica, cercando di muoversi in maniera coordinata.

Insomma, non vale la pena andare una di qui ed una di la col rischio poi di non avere quel numero minimo sufficiente per organizzare un campionato accettabile.

Lo hanno fatto praticamente da sempre, da quando l’Endas, per anni punto di riferimento del mondo della ginnastica promozionale locale, cessò di esser tale.

Dopo l’Endas, una prima affiliazione successiva fu con il Nemea, un ente di neo formazione. Nella ginnastica artistica, aveva velleità di crescita tanto che i programmi di gara erano plasmati attorno alle difficoltà della FGI, la federazione. Ma sfumò nel giro di qualche mese.

Dopo il Nemea fu il turno del MSP, il Movimento Sportivo Popolare. Anche questo un ente poco conosciuto nel territorio ma che non ebbe miglior sorte. Qualche garetta ma niente di che e poi in fumo.

Dopo tanto girare, ci si prova con lo Csen

Oggi le società sportive attive nella ginnastica, ci provano con lo Csen.

Chi conosce i programmi di lavoro – ovvero gli esercizi per le gare – parla di un livello di esercizi piuttosto importanti.

Se non al livello della FGI però capaci di dare i primi rudimenti dell‘agonismo più agonistico.

Ad oggi, al momento in cui scriviamo, la formale iscrizione delle società allo Csen non si è avuta.

Il Csen ibleo non è nuovissimo nel mondo della ginnastica artistica. E’ stato attivo nel 2011 con un primo tentativo di raccogliere un certo numero di squadre per dare vita ad un campionato di promozione.

In un certo qual modo un’esperienza che partì con, addirittura, l’organizzazione di un campionato regionale, spettacolare per la location, al PalaRizza a Modica, e che coinvolse appunto le società affiliate Csen di tutta la Regione.

Da quella selezione regionale, le vincitrici, poterono accedere alla finale nazionale di Arezzo, dove il livello ginnico era piuttosto alto.

E proprio da quelle esperienze, vennero poi fuori alcune delle giovanissime campionesse iblee degli scorsi anni.

Accanto a questo aspetto, fu dato il via anche alla formazione, con corsi per istruttori, giudici, appassionati.

Lo sviluppo, che sembrava ben partito di quel primo momento però non ebbe una sorte positiva e praticamente l’anno successivo la ginnastica Csen si sfracellò, c’è chi dice, contro incroci pericolosi e veti societari incrociati.

Per quel sappiamo ci sono stati incontri tra i vari responsabili delle società ginniche locale che, dopo Endas, dopo Nemea, dopo MSP stanno puntando ora sullo Csen.

Una responsabilità adesso per il presidente Csen provinciale Sergio Cassisi: deve mettercela tutta a far funzionare lo Csen-ginnastica.

Oppure magari, il prossimo anno, dovremo scrivere: “dopo Endas, dopo Nemea, dopo MSP e dopo Csen…

Il presidente dello Csen della provincia di Ragusa, Sergio Cassisi

Ma conoscendo l’impegno davvero diuturno di Cassisi, pensiamo le cose possano andare bene.

Un ambiente adatto alle prime sfide

Soprattutto per le giovani atlete che potrebbero cominciare a trovare un ambiente consono ed utile a conoscere l’agonismo e fare le prime esperienze.

Poi, chi ha talento va avanti e sale nella faticosa scala delle campionesse nazionali. Chi no, certamente avrà un valore nella formazione di base che da la ginnastica artistica.

“Stiamo facendo un buon lavoro – ha detto Cassisi in partenza per Roma dove prenderà al Consiglio Direttivo Nazionale Csen in qualità di Consigliere, uno dei 12 di tutta Italia. Stiamo lavorando per portare dentro lo Csen società della provincia di Ragusa e Siracusa per avere una buona rappresentanza di ginnastica artistica. E credo riusciremo. E sono orgoglioso che con questo lo Csen continui nella sua opera di promozione dello sport‘.

Ad oggi, secondo quanto detto dallo stesso Cassisi, delle circa 400 società sportive, lo Csen in provincia raccoglie quasi 150.

Siamo al 37%  – conferma. Siamo primi con 149 società ma il secondo ente di promozione sportiva (lo Csain, ndr) ha solo 37 società. Ed il resto se lo suddividono ben altri 13 enti di promozione“.

Una legittima soddisfazione di Cassisi. Che lancia i suoi progetti, ove, ovviamente, le società si iscrivessero allo Csen effettivamente.

“Faremo già da subito tante gare. Da Ragusa a Ispica a Scicli (forse per accontentare tutti, ndr) e lo faremo bene”.