NAUTICA – “S.porto”: lo sport al porto.

L'ing. Stanzione
L’ing. Stanzione al tavolo dei relatori

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MARINA DI RAGUSA – Conferenza di presentazione al porto di Marina di Ragusa. Presentazione sia del nuovo amministratore della struttura portuale di Marina, sia dei programmi che per la stagione estiva saranno messi in cantiere.

Per la gestione, si tratta dell’ing. Giulio Stanzione, salernitano e già membro del board di Tecnis, la società che ha costruito il porto di Marina di Ragusa e che lo ha avuto in concessione per 60 anni dal comune di Ragusa.

SPORT in PORTO: S.PORTO

S.porto” è un copyright Sport Ibleo e non è certo il nome dato al programma dell’estate del porto di Marina di Ragusa. Ma accanto a diverse altre manifestazioni tipiche in cui sarà coinvolta la gastronomia, l’arte nella forma della musica e dello spettacolo, anche lo sport ha una sua qualificata presenza.

Ovvie le manifestazioni di tipo marinaresco. Così dal 30 maggio al 1 giugno ci sarà una competizione di pesca in jiging mentre nella ricerca di sinergie sabato 7 giugno ci sarà il “porto in buca” dove per buca si intende quella del golf in collaborazione con il vicino campo di Donnafugata.

In tema nautico ancora la “Hyblea Cup”, trofeo Borioli che si terrà nello specchio di acqua limitrofo tra sabato 28 giugno e domenica 29. Il tutto in collaborazione con i club nautici locali con cui sarà organizzato anche l’open day (23 e 24 agosto) ovvero due giornate aperto a tutti gli sport acquatici, dal windsurf in su.

Tra le altre manifestazione, i giochi all’aperto dal 20 al 25 luglio, “the beachable” ovvero un campo da beach volley al porto dal 23 al 24 agosto, ginnastica al porto il 30 e 31 agosto, le Ferrari d’epoca il 6 e 7 settembre.

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Qualche turista comincia ad arrivare
Qualche turista comincia ad arrivare

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Un programmino non particolarmente carico ma che vuole far uscire il porto dall’area portuale, per così dire e mettere la stessa bella area di banchine e moli a stretto contatto con la riviera di Marina, il tutto favorito da un lungomare che entra proprio dentro la stessa area portuale.

Siamo alla ricerca di buone sinergie – ha detto Stanzione con un’immagine – perchè vorremmo far “scivolare” Ragusa verso il mare. La nostra è una iniziativa imprenditoriale privata che ha delle sue logiche. Ma c’è anche un forte contributo statale che la caratterizza. Ecco quindi che il rapporto con la pubblica amministrazione deve essere forte. Noi ci impegneremo nella gestione e manutenzione, come il prossimo dragaggio dei fondali necessari per riportare le profondità a quanto necessario. E poi nuovi ristoranti, palestra, tabacchi per aprire la struttura non solo ai diportisti ma alla cittadinanza“.

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I NUMERI E LA STATISTICA

Un ruolo particolarmente impegnativo per Stanzione che a distanza di 5 anni dall’entrata in funzione dello scalo marinaro deve adesso riuscire a fare passare dal rosso al blu il bilancio operativo.

Secondo i dato forniti dalla società, sugli 800 posti barca a disposizione ci sono satai 300 diportisti che hanno scelto di lasciare ormeggiate qui le loro barche durante la stagione invernale. In termini percentuali, c’è stato un incremento del 15% (anno-su-anno) dei movimenti con una diminuzione media della dimensione media delle imbarcazioni che si evince dall’analisi di vendita del carburante. Come presenze si parla di spagnoli, inglese, francesi. Calo degli italiani, in linea con i venti di crisis che invece di spingere le barche, spinge la gente a pensare a cose più importanti.

La banchina del porto con diversi ormeggi
La banchina del porto con diversi ormeggi

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IL PORTO FA ACQUA?

Sapevamo che era una sfida – ha infatto detto Stanzione parlando degli aspetti economici – e dopo cinque anni non possiamo dire che il bilancio sia particolarmente positivo. Quest’anno ci accontenteremo di un +20% per essere soddisfatti”.

E 20%+ in un’attività economica significa un bel balzo in avanti, anche quando si viene da un bilancio in rosso.

Stanzione – che ha dimostrato di essere uno molto pratico e che è sembrato quasi uno “sceriffo” anche in ossequio anche ai suoi boot (stivali) da cow boy che venivano fuori affilati dal completo blu gessato senza cravatta – ha il compito di rimette sulla giusta rotta questo porto. Cosa complicata a quanto pare visto che lo scetticismo con cui ha valutato le ipotesi di altri porti turistici, come si vocifera generalmente in fase di elezioni, esempio Scoglitti (Vittoria). “E’ già difficile per noi con una sola struttura” – ha detto senza giri di parole Stanzione.

Un’aspettativa anche da parte della circa 20 unità, tra dipendenti e indotto che, com’è statao detto “abbiamo ripreso coraggio e motivazione dopo la venuta di Stanzione”.