Scicli: nasce una nuova 3^ categoria

Due società di fondono: Per Scicli ed Atletico Scicli. Ma lo spazio che rimane, pare sarà preso da una nuova società che parte dalla Terza Categoria. E i protagonisti per far vivere lo sport altrimenti destinato a chiudere, sono sempre loro: gli imprenditori

SCICLI – E’ difficile che l’acqua scorrendo non riempia un catino lasciato vuoto.

A Scicli, dalla fusione del Per Scicli e dell’Atletico Scicli che hanno dato vita, per la prima volta, ad un società con maggiori velleità, il Calcio Scicli (vedi qui), un vuoto si è creato.

Un vuoto diciamo anche di “opportunità di gioco” per tanti giovani giocatori provenienti delle ‘rose’ delle singole precedenti società.

Una vecchia foto d’archivio del 2008 con il torneo Endas in pieno svolgimento. Da quella ‘filosofia’ forse sta nascendo una nuova società amatoriale di calcio Figc.

Ogni società sportiva ha, infatti, un ampio numero di giocatori da cui trarre i titolari per le partite di campionato.

Esempio nel calcio, se in 11 giocano in campo, sono probabilmente 25/30 i ragazzi che si allenano sperando nella convocazione domenicale.

Nel nuovo Calcio Scicli, l’unione di due ‘rose’ di tal genere, ha creato una rosa potenziale forse di 40/45 ragazzi. Di questi, appunto solo 11 possono scendere in campo titolari.

“Scicli UP”: nome che guarda al passato

Gli altri 30/35 rischiano di vedere una stagione fatta solo di allenamenti ed attese vane.

Ecco che allora, pare, si stia preparando una nuova società, una Terza categoria che parteciperà al campionato FIGC.

Una ipotesi che avevamo, peraltro, già immaginato potesse accadere (vedi)

I promotori sono Salvatore Miceli, imprenditore del settore edile e roccioso giocatore dei tempi che furono e Memmo ‘Doic’ Ficili, appassionatissimo di calcio ed animatore/effervescente dei passati tornei amatoriali “Endas” nel ruolo di ‘mister’.

Da una loro idea comune, forse nata persino in maniera autonoma, è praticamente emersa una nuova società di calcio amatoriale a Scicli.

Il nome vorrebbe riprendere la tradizione del vecchio UP Scicli, il nome storico del calcio locale.

Ma visto che per regolamento non si può utilizzare uno stesso nome già assegnato (Up Scicli), abbiamo saputo che il nuovo nome potrebbe essere Scicli Up: una inversione di termini per avere un legame con il passato e che in inglese potrebbe significare ‘Scicli in alto‘.

Ficili e Miceli pare siano già a buon punto per quanto riguarda l’organizzazione ed il prossimo lunedi 3 agosto ci sarà una riunione per stilare lo statuto e fare le relative pratiche fiscali.

Mazzarelli non può giocare a Scicli?

Eppure, pare, che questa istituenda società avesse in animo di acquistare il titolo ceduto dal Per Scicli, per tenerlo in città e magari essere una sorta di serbatoio di riserva per la prima squadra di Promozione.

Un progetto ipoteticamente valido se non fosse che, probabilmente, si sarebbe intercorso nuovamente nel dualismo societario che la fusione Per Scicli/Atletico Scicli ha voluto invece terminare.

Ad onor del verso, ci hanno confermato dal Per Scicli, che nessuna richiesta e nessuna offerta per titolo è stata fatta dagli ambienti sportivo/imprenditoriali di Scicli.

Così la trattativa di cessione del titolo, prima è passata per Modica è poi arrivata a Vittoria (vedi).

Peraltro, pare che l’istituendo Scicli UP avesse anche contattato il Mazzarelli, squadra di Seconda che pareva pronta a cedere il titolo.

Ma, così circola voce, una squadra con il nome matricolare di ‘Mazzarelli’ e sede legale a Marina di Ragusa pare non potesse avere accesso (gratuito?) allo Stadio comunale, o quel che resta, di Scicli, né per allenamenti né per partite.

Su questa base, si è deciso di ripartire dalla Terza con nome prettamente paesano.

“Azionariato popolare imprenditoriale”

Il progetto pare piuttosto semplice, come spesso sono le cose all’inizio: giocare a calcio senza tanti fronzoli e sovrastrutture.

Così non dovrebbero essere previste figure come in tante altre società amatoriali di “direttori generali’, “direttori sportivi”, “manager”, “consulenti”, “referenti”. Figure che invece sono presenti in praticamente tutte le società amatoriali di calcio che paiono nascere già ‘multinazionali de noantri’.

Dando per concreta la iscrizione, adesso dovrebbe essere in itinere la fase organizzativa. Per cui vedremo se ci saranno settori giovanili, junior e che campionati.

Non meno importante è la parte economica: anzi, è la fondamentale.

Anche qui viene rispolverata una vecchia idea di coinvolgimento di fasce della popolazione locale per quote di adesione.

A dire il vero, è altamente probabile che la gente sia poco incline a dare quote di denaro. Non è che il calcio sia sentito ormai così fortemente come ‘bandiera’ di una comunità locale.

L’idea sarebbe allora di coinvolgere diversi imprenditori locali in forma di amicizia e con piccole relative somme che possano essere base economica per affrontare il primo campionato e poi, se le cose andassero bene, il resto.

Può avere un senso? Forse. La città di Scicli è stata per 30 anni quasi patria del torneo Endas, torneo amatoriale pure di calcio a 11 che coinvolgeva centinaia e centinaia di persone e decine e decine di “società sportive” che scendevano in campo con tanto di sponsorizzazione. Diciamo che ogni società poteva valere sui 2/3000 € tra completini, iscrizioni e… mangiate.

L’idea sarebbe quindi quella di coinvolgere questi imprenditori. Il nome di qualcuno già circola ma siamo veramente alle prime bozze e non vale fare nomi.

La conferma di questo progetto verrà dalla effettiva iscrizione al campionato. (mlm)