Siamo a 5: una nuova società di calcio a Scicli.

Dopo le ultime "vicissitudini" nella città di Scicli le società sportive di calcio sono diventate 5. Per lo meno, c'è più offerta di sport. Sperando sia sano e non vanamente competitivo.

SCICLI – Una nuova società di calcio trova forma a Scicli, segno che la ‘fame‘ di sport non manca. Perlomeno nelle buone intenzioni.

Però, la nuova società ha una caratteristica: è tutta al femminile.

Il neo presidente Giovanna Falla, al centro la ‘T” gialla sulla maglietta. Alla estrema sinistra seduto per terra, anche Alessandro Epiro, mister della squadra

Con alla guida come presidente, o presidentessa, scegliete voi, Giovanna Falla, divesi anni di esperienza nel calcio femminile giocato.

A guidare la squadra in campo, un altro veterano del settore, Alessandro Epiro che ha guidato per diversi anni la formazione femminile del Bruffalori.

Epiro era in predicato per diventare il responsabile della sezione femminile della formanda ma adesso dissolta, nuova società che doveva ‘fondere’ il Per Scicli con l’Atletico Scicli.

La dissoluzione quasi immediata della nuova società Asd Scicli Calcio (Atletico Scicli + Per Scicli) ha fatto ritenere alla compagine femminile che era meglio far-da-se. E’ così è nata questa nuova società.

Origine a Ragusa, trasferimento a Scicli

Il nome mutua l’origine dalla Virtus Ragusa, con l’aggiunta della specifica sciclitana e viene fuori il/la Virtus Ragusa Futsal Scicli.

Questo perchè il titolo per la partecipazione al campionato di calcio a 5 Figc (serie C2) viene dalla Virtus Ragusa.

Ma la sede, l’organizzazione e la compagine societaria operativa, tranne il titolo di presidente onorario che rimane a Ragusa, è stato trasferito a Scicli.

Rinforzi esteri

La società si sta allenando da una 15ina di giorni a Marina di Ragusa.

D’altra parte a Scicli, con l’affollamento societario che ultimamente c’è, la mancanza di strutture sportive e la confusione attuale in questa amministazione con le recenti dimissioni dell’ormai ex capo settore sport (ing. Gugliemo Carbone), al massimo potrebbe allenarsi in piazza Italia. Forse.

Il prossimo campionato di calcio a 5 femminile di serie C2, pare sarà affrontato con ‘piglio e determinazione’. Con anche l’arrivo di rinforzi esteri, pare, dalla Spagna.

Da 1 a 5: la moltiplicazione di pani e presidenti

Alla fine quindi, da una ipotesi di concentrazione tra società per avere più capacità agonistica e maggior possibilità di accesso a sponsor e finanziamenti, è accaduto tutto il contrario.

Siamo a 5, se non sbagliamo i calcoli. Perchè accanto al Virtus Ragusa Fusal Scicli femminile, a fine settembre 2020 abbiamo:

  • il Calcio Scicli che è sostanzialmente la nuova denominazione creata dalla ipotesi, poi naufragata, di ‘fusione a freddo’ tra Atletico Scicli e Per Scicli Calcio. Fatta la ‘fusione’ ma sfumata la ‘gestione’, il vecchio Atletico e Peppe Arrabito hanno trattenuto la sostanziale proprietà della nuova compagine perdendo, probabilmente con rammarico, il vecchio decennale nome di Atletico Scicli.
  • C’è poi la/il Cremisi Scicli Santa Lucia. Questa è la società nata dopo la dissoluzione di cui sopra. Il titolo e da qui il nome della Santa, viena dal siracusano da cui il titolo è stato acquistato (ma non era meglio allora che il titolo del vecchio Per Scicli venisse ceduto ad una società della città?). La neo società è formata dalla dirigenza del vecchio Per Scicli con adesso alla presidenza Bartolo Alecci, per lunghi anni animatore del cinquantennale campionato amatoriali Endas. Essendo stato cancellato tale importante campionato amatoriale che dava davvero spazio e sfizio a chi il calcio praticamo lo preferisce, l’unico sfogo sono le società di federazione. Ma qui l’impegno ed i costi, sono nettamente differenti
  • Ultimo arrivato è il Football Club Scicli, società la cui genesi si può collocare nel periodo estivo quando la fusione tra Per Scicli ed Atletico Scicli era considerata seria e duratura. L’idea in capo a Salvatore Miceli (ex giocatore) e Memmo ‘doic’ Ficili (super animatore di squadre sportive amatoriali) era semplice: “se di due società ne fanno una, almeno 20/30 ragazzi in rosa per scendere in campo, rimangono a spasso. Facciamo una società per farli giocare“. L’idea era tutto sommato da non disprezzare. Tranne che le cose sono precipitate senza controllo, ora si trovano ad essere iscritti alla Terza categoria, di essere la terza squadra di una città di 25.000 abitanti non altamente interessati al calcio locale, a non sapere dove andare ad allenarsi (lo stadio comunale è in stato di semi-abbandono). Ma ormai pare che il motto sia: ‘siamo in ballo e balliamo‘.

Accanto al calcio ‘dei grandi’, perlomeno perchè partecipano al calcio a 11, poi le società del calcio a 5.

  • Continua difatti l’attività dello Scicli Sporting Club che prende parte al campionato di C2 di calcio a 5 con un discreto successo.
  • E poi, accanto alle società di federazione, anche le società di promozione sportiva. E nel calcio c’è il Bruffalori che pare stia concentrando la propria attività nel campo del calcio per i piccoli.

Cosa ci può essere di buono in tutto ciò?

Che magari c’è più offerta sportiva, la concorrenza potrebbe portare a migliori servizi con relativa diminuzione dei costi e c’è più spazio per tutti.

Il resto, è noia. (mlm)