SPORT OFF – Comiso verso Milano si avvicina l’Italia. Lo Sport può coniugarsi al Turismo.

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COMISO – Fermo restando che l’Europa non fracassi sotto il peso di una immigrazione incontrollata e deleteria  che sta facendo tornare gli Stati nazionali sulla difesa dei propri confini, la provincia di Ragusa fa un balzo in avanti e si avvicina a Milano e, da li, al resto del Mondo e dell’Europa.

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Da sx Taverniti. Spataro, Dibennardo, Belladona.
Da sx Taverniti. Spataro, Dibennardo, Belladona.

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E lo fa con un nuovo volo Ryanair che giornalmente collegherà Comiso con Milano Malpensa, ora che Ryanair ha deciso di mollare Linate e concentrare le proprie partenze ed arrivi a Malpensa proponendosi di arrivare ad un traffico di 400.000 passeggeri.

Una comunicazione ufficiale con una conferenza stampa doppia, Milano e Comiso, in cui la Rayanir ha comunicato i 4 nuovi voli da Malpensa (Comiso, appunto, poi Londra Stansted, Bucarest e Siviglia).

Un volo importante, questo per il Sud, perchè servirà da collegamento dell’area iblea verso il centro Europa e verso gli scali internazionali. Con Milano Malpensa, Bergamo Orio al Serio, adesso hub principale per la prima compagnia low cost del mondo e Roma Fiumicino si può arrivare in molta parte del mondo.

Che gli inglesi abbiano scelto Comiso per aprire un collegamento, è onore e vanto per l’area iblea ed il management dell’aeroporto di Comiso.

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A presentare la tratta erano l’ing. Taverniti e il dott. Dibennardo del management dell’aeroporto; il sindaco di Comiso Spataro in veste di “proprietario pro quota” della Soaco, la società di gestione in partnership con Catania; il dr. Belladona, rappresentante della Rayaniar.

Comiso con Siviglia, Bucarest, Londra.

Con la tratta Milano/Comiso, la Ryanair ha anche avviato le tratte per Londra, Siviglia e Bucarest.

La scelta di Comiso – hanno detto i manager dell’Aeroporto degli Iblei – è dovuta non solo alla quantità del trasporto, specie turistico, della nostra area. Ma anche alla qualità del servizio offerto alle compagnie, alla puntualità, al complesso dei servizi“.

Quindi un ottimo settembre per Comiso e gli Iblei che sull’aeroporto contano moltissimo per uno sviluppo autonomo e non sovvenzionato.

A dire il vero, in tema di sovvenzioni, “spada di Damocle” – come è stata da tutti definita – è la questione del “chi paga i controllori“.  Ovvero di chi si occupa di pagare i servizi di terra richiesti da Enav.

Ad oggi, i circa 6 milioni di euro sono venuti fuori dalla fiscalità locale: regione, comune e società ci hanno messo del suo. Ma come spesso detto, anche da noi, se la gestione finanziaria rimane sulle spalle della comunità locale, o si aumentano le tasse “anche” per l’aeroporto, o questo rischia di chiudere.

Dai manager e dal sindaco Spataro sono venute rassicurazioni: lo Stato interverrà a pagare questi conti e l’aeroporto potrà tirare un sospiro di sollievo. Per completare questo passaggio, dopo la dichiarazione di “aeroporto di interesse nazionale” fatto dal consiglio dei ministri, occorre ora la vera e propria convenzione con l’Enav dove lo Stato (cioè sempre e comunque noi) si impegna a pagare i costi di gestione. Insomma, dalla fiscalità locale si passa alla fiscalità generale.

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Se questo gioco al risiko finanziario troverà soluzione, ad aprile sono stati annunciati altre nuove tratte nazionali. Certa quella con Verona, in dubbio quella con Torino e Bologna.

Invece, legato al bando dei fondi ex-Insicem, ci sono in ballo altre tre tratte, ma queste internazionali.

Aeroporto intercontinentale.

Simbiotico, però, e non scalfibile è il connesso tra turismo – andato alla grande anche quest’anno – e l’apporto dell… aeroporto che crea una vera sinergia.

Una “sfida” è stata lanciata da Sebastiano D’Angelo, patron della manifestazione “Ragusani nel Mondo” che ha chiesto un collegamento intercontinentale, un Comiso-New York o Comiso-San Paolo del Brasile.

E’ una cosa che il management della Soaco ha sposato. Sarebbe solo un volo, dimostrativo, per far vedere che da Comiso possono essere serviti anche i grandi aeri per l’intercontinentale. Serve però, per questo viaggio semi-dimostrativo, un livello di prenotazioni andata/ritorno che possano abbattere il costo del biglietto che, pieno è 1400€ circa per farlo arrivare alla media dei charter nazionali di 700€.

Aeroporto, sport  e turismo

In termini progettuali, comunque, non va dimenticato il grande apporto economico che può dare il connubio sport/turismo, come fanno certe province del nord, dove settimanalmente arrivano decine e decine di atleti ed accompagnatori riempiono quei posti.

Certo, non è che solo un aeroporto può fare miracoli: siamo all’anno zero per la edilizia sportiva; le strade fanno pena e compassione; i collegamenti tra aree iblee, sono fermi a 20 anni fa, così come tanti cartelli stradali.

 E se si parla facilmente di tratte intercontinentali, su questo aspetto locale, nessuno riesce a dire e/o fare qualcosa di accettabile.

NOTA: per chi prenota entro domani sera, volare a Milano nei mesi di Dicembre/Gennaio costerà 9,99€. 

I collegamenti saranno:

  • Comiso – Malpensa p 18:00/ a 19:50
  • Malpensa – Comiso p 21:15 / a 22.05

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