SPORT – Vespri Siciliani dello Sport: sostanza o “pruvulazzu”?

PALERMO/RAGUSA – Lo sport rischia di scomparire. E non per modo di dire ma proprio sul serio. Ed il problema è semplice quanto complicato nello stesso tempo: sono finiti i soldi.

Da anni, le società sportive isolane non prendono contributi pubblici praticamente nè da Comuni, né da Province (che ufficialmente non esistono più) e pochissimo dalla Regione Siciliana che si dibatte in pessime acque finanziarie e taglia unpo’-qui-un-po’-la senza però mai toccare i privilegiati dipendenti regionali ed i 90 poco utili deputati regionali.

Una situazione che sta degenerando. Lo si vede nelle tante società che dichiarano fallimento, a partire dal calcio anche se li la questione è diversa ed è più colpa di un mondo che si crede “professionista” quando sono semplicemente dei dilettanti mediocri.

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I Vespri Siciliani originali in un quadro di Francesco Hayez
I Vespri Siciliani originali in un quadro di Francesco Hayez

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Ma lasciando la Figc e passando alle discipline sotto egida Coni, cioè tutte, la condizione è davvero penosa.

Gli scarsissimi aiuti economici non servono ad affrontare neanche l’acquisto di tute e borsoni. Neanche a parlare di tutte e altre spese tra cui, enormi, quelle delle trasferte oltre Isola che spesso impediscono a società sportivamente quotate di iscriversi ai campionati nazionali: “E poi come affrontiamo le trasferte che ci costano migliaia di euro l’anno?” è il ritornello comune.

Da queste considerazioni, è nato un movimento “politico” che vuole avviare i Vespri Siciliani dello Sport per una sorta di ribellione verso la “politica”, chiedendo maggior attenzione verso lo sport.

L’intento è nobile, quasi sacro. Anche se non ci si rende conto, lo sport toglie letteralmente dalla strada migliaia e migliaia di giovani; da sostegno alle famiglie oggi sempre meno in grado di sostenere il ritmo della vita; spesso, ma non sempre, riesce a dare valori positivi (perchè ci sono diverse società che falsificano le regole del gioco); crea anche non pochi posti di lavoro.

Ma lo sport passa sotto silenzio. Dai “Sabati Fascisti” in cui lo sport era d’obbligo per giovani e meno giovani, si è passati a scuole in cui lo sport non è più manco facoltativo: è semplicemente inesistente.

Quindi ecco le società isolane che hanno dissotterrato l’ascia di guerra. Ma contro chi?

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Il velodromo di Vittoria. "Prescia ppi fallu", per appalti e cemento. Adesso langue così da decenni.
Il velodromo di Vittoria. “Prescia ppi fallu”, per appalti e cemento. Adesso langue così da decenni.

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I politici i nemici?

Il nemico più facile, è il politico di turno. Lo stesso politico che, quando le cose andavano bene e la Regione scialaquava milioni di (prima) lire e (dopo) euro, tutti andavano a ossequiare per avere un finanziamento, un contributo, una prebenda.

Ora le cose sono cambiate perchè raschiamo il fondo del barile, ed il politico è un “nemico”.

I Vespri Siciliani furono un moto contro i francesi sentiti come invasori. Ma anche li non di popolo: furono i baroni ed i proprietari terrieri che erano sottoposti ad una diminuzione delle proprie “libertà baronali” ed a maggior tassazione, ad aizzare i propri servi della gleba.

Qui i presidenti di società sportive, chi sentono invasori? I politicanti? Gli stessi, proprio fisicamente gli stessi politici, a cui per anni hanno chiesto contributi, versamenti, finanziamenti? Ed a cui, in cambio di ciò, sono stati disposti a rinnovare il voto e la poltrona?

Ci sono politicanti con 4, 5 legislature alle spalle. Ovvero 15/20 anni di nullafacenza alla Regione, a fronte di 20.000€/mese di stipendio. A questi politcanti, ai tempi belli, tutti si rivolgevano per avere soldi per questa o quella manifestazione, senza controllo, senza verifiche.

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Il Gattopardo: tutti cambi, perchè nulla cambi.
Il Gattopardo: tutti cambi, perchè nulla cambi.

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Oggi, si vuole fare i Vespri contro gli stessi con cui si andava a cena (a costo delle casse pubbliche).

Non soldi ma opere di bene

Così, in queste organizzazioni che stanno nascendo attorno a questo movimento di ribellione cerca-soldi, comincia già a vedersi che nei posti chiave dei comitati ed associazioni vanno a sedersi proprio i “politici”.

Perchè la logica è sempre quella: io ti do (voto e potere) e tu mi dai (soldi).

Così, è prevedibile che queste intenzioni – buone di alcuni e maldestre di altri – non arriveranno a niente. Anzi, sostanzialmente è sperabile che non si torni a questa pioggia di denaro speso in tornei di bocce, corse campestri, serata al burraco, manifestazioni sbandierate come “internazionali”.

Se proprio la Regione volesse – anche se le teste sono sempre quelle e quindi non c’è speranza – cambiare registro, dovrebbe solo avviare progetti di rinnovamento delle infrastrutture: palazzetti, campi, stadi. Infrastrutture sportive che stanno scomparendo nella malcura, nel disinteresse (dopo l’interesse a fare gli appalti e dare incarichi).

Questo dovrebbe fare una regione che si rispetti, che ha 5 milioni di abitanti.

Dovrebbe dare queste risposte serie, costanti, programmate. E non rimettere un moto un meccanismo, come probabilmente andrà a finire questo dei Vespri Siciliani, dove ciascuno cercherà di avere soldi per la propria società, per la propria gara, per la propria manifestazione.

I Vespri Siciliani sono stati un “moto di popolo” per liberarsi dagli invasori stranieri. Qui il rischio e che si stia cercando di dare ancora lustro, spazio e giustificazione a degli usurpatori democraticamente eletti e sempre rinnovati da decenni.

Ospitiamo una nota di Enrico Parisi Assenza, presidente dello Scicli Sport Club che milita nel campionato nazionale A2 di Pallamano.

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Enrico Parsi Assenza, presidente dello Scicli Sport Club.
Enrico Parsi Assenza, presidente dello Scicli Sport Club.

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“Lo Sport in Sicilia: realtà o prossima utopia?

Un tempo e forse neanche troppo lontano, lo sport agli occhi della politica regionale era una delle tante priorità ed anche attraverso questo tipo di gestione la Sicilia è stata protagonista nell’intera penisola e molte volte anche bandiera oltre confine.

Nascevano cittadelle dello sport ed impianti sportivi e fiorivano società sportive che abbracciavano tanti sport, merito ovviamente alle singole gestioni societarie, che però trovavano un concreto sostegno dalla regione siciliana, potendo così curare e pianificare al meglio l’attività giovanile.

Oggi tutto è cambiato.

La regione è diventata sorda nei confronti dello sport, è diventata cieca alle esigenze delle migliaia di atleti siciliani, è diventata indisponente nei confronti delle società sportive isolane, non vi è più nessuna programmazione atta alla crescita ed allo sviluppo di questo settore.

Negli ultimi due anni tantissime società sportive di vertice (di cui alcune storiche), sono state costrette a chiudere bottega è quelle poche rimaste sono state costrette a ripiegare in campionati inferiori, agonizzando e facendo tantissimi sacrifici economici. Qui entrano in gioco i “pazzi”.

Vi chiederete chi siano questi soggetti apostrofati con tale aggettivo ?

Ma è semplice, siamo noi Presidenti delle società sportive superstiti che per passione e dedizione alla pratica sportiva continuiamo a portare alto il nome della Sicilia fuori dallo stretto e non. La Regione ed i nostri politici si adagiano proprio su questa cosa, sanno che noi non abbandoneremo mai (o almeno si spera sempre nei limiti del possibile) i nostri ragazzi alla strada e cercheremo sempre di donargli tramite la pratica sportiva, quei valori sociali e umani che solo lo sport può dare.

Da Palermo è in atto un vero è proprio disegno “sciagurato” per mettere ai margini lo Sport in Sicilia è noi tutti abbiamo il dovere di denunciare tutto questo è lottare tutti insieme per ridare DIGNITA’ ALLO SPORT SICILIANO !!!

Lo SCICLI SPORT CLUB di Pallamano maschile – Serie A2, sostiene con forza i “VESPRI SICILIANI DELLO SPORT”, promossi dal Consorzio “Sicilia di Sud Est al Vertice”.

Uniti faremo valere le nostre ragioni e denunceremo alla collettività tutti coloro (politici e amministratori: locali, provinciali e nazionali), che sostengono QUESTA politica regionale, atta a tagli indiscriminati allo sport a beneficio di stipendi, benefit, pensioni d’oro e quant’altro … SETTORI CHE NON CONOSCONO CRISI.

Enrico PARISI ASSENZA, Presidente A.S.D. SCICLI SPORT CLUB